I S.A.V.E.R.S. ti svoltano la giornata (e la vita)

I S.A.V.E.R.S. ti svoltano la giornata (e la vita)

Lo so, ormai siamo ad oltre metà gennaio. E a questo punto avrete già capito che, per realizzare almeno uno dei buoni propositi che vi eravate dati come must la notte del 31 dicembre 2018, ci vorrebbe un miracolo. O meglio, un Miracle Morning: esiste e si tratta semplicementec di una routine di sei abitudini mattutine (circa un’ora in totale) che eseguita regolarmente ti possono trasformare la vita (indubbiamente, comunque, fanno bene). Le sei abitudini si chiamano  S.A.V.E.R.S. (a me non so perchè, viene sempre da dire ‘Avengers’): il nome deriva da ‘lifesavers’, salva vita e l’acronimo sta per Silence, Affirmation, Visualization, Exercise, Reading e Scribing.

Piatta come una tavola

Piatta come una tavola

Neanche due settimane dal rientro dalle feste di Natale e Capodanno  e sono stanchissima. Me ne andrei in vacanza, ma sceglierei una tipologia dove davvero non fai nulla, che so, una crociera.  Tipo quella dove Shakira si affaccia da un oblò e si annoia un po’, con il  sottofondo musicale di ‘mare profumo di mare’.

Concretezza, singolare femminile

Concretezza, singolare femminile

Premetto che non sono femminista, io sono per la parità dei generi (che comunque non c’è, ma questa è un’altra storia ed un altro post).
Ieri ho partecipato ad un incontro tecnico sulle manifestazioni che si terranno a Torino nel 2019.
Eravamo tutte donne, una ventina, e mi è venuto spontaneo riflettere sul fatto che, che al di là delle differenti scelte politiche e dei differenti modi di pensare, tutte si stia lavorando per un unico obiettivo: far si che gli eventi riescano bene e Torino faccia una bella figura.

 I buoni propositi son desideri (o sensi di colpa)

 I buoni propositi son desideri (o sensi di colpa)

Eccoci. Passata la festa, gabbato lo santo. Penitenziagite*. I primi giorni dell’anno sono quelli del day after, giorni hanghover in cui bisogna spurgare tutte le danze & baldanze fatte nei giorni precedenti. Sono giornate difficili, anche perché abbiamo sulle spalle tutto il peso dei buoni propositi. Ovvero ci ritroviamo davanti ai nostri sensi di colpa, alle cose che non abbiamo fatto e avremmo dovuto fare.

Un 2019 easy e inclusivo. Per tutti.

Un 2019 easy e inclusivo. Per tutti.

Dodici mesi fa chiudevo l’ultimo post del 2017 augurandomi che ci fossero nel 2018 piccoli passi avanti nella mala educazione civica, piccole ma significanti cose tipo non parcheggiare nei posti riservati ai disabili. Devo dire che nell’ultimo anno non ho notato moltissime differenze in questo senso. Anzi. Ho toccato con mano la non meravigliosa esperienza di non poter assistere a eventi che invece avrei voluto vedere, scoraggiata dalle mille difficoltà di accesso.

(Rin)corse di Natale

(Rin)corse di Natale

Allora siete pronti? Siete caldi? No, non è il concerto di Madonna, la domanda era relativa al rush finale prima di Natale (che fa anche rima). Sono davvero, davverissimo gli ultimi giorni. Sembra che, dopo il 21   (quest’anno Natale cade di martedì, quindi  c’è un pontone)  non debba esistere più niente. Ma che, deve esplodere la bomba atomica? Un asteroide devierà dalla sua orbita e cadrà sulla terra? Torneranno le sette piaghe d’Egitto ma investiranno tutto l’orbe terraqueo? No, niente di tutto questo: è solo che arriva il Natale e si salvi chi può.

Radio deejay – dario hartvig ospite di via massena

Radio deejay – dario hartvig ospite di via massena

Anche quest’anno il panettone d’oro (versione pop) di Dario Hartvig torna a trovare Radio Deejay: Fede, la Mari e il Vic hanno ospitato nel programma Via Massena la sua ultima creazione, il “panettone al quadrato”.

 

Il Vermouth? ecco come farlo a casa (sì soprattutto per le feste)

Il Vermouth? ecco come farlo a casa (sì soprattutto per le feste)

Un libro – per riscoprire il Vermouth, liquore sabaudo riconsacrato dalla mixology internazionale – ci spiega come diventare vermouttieri (casalinghi). Volete provare? È il momento giusto. 

Pasticceria internazionale – 60 anni e un secondo punto vendita

Pasticceria internazionale – 60 anni e un secondo punto vendita

Da Pasticceria Internazionale (novembre-dicembre 2018, pag 192).

Ziccat, marchio del cioccolato artigianale torinese nato nel 1958, festeggia i 60 anni di attività e, per l’occasione, inaugura un secondo punto vendita di 120 m2 in piazza Borromini 78/A, dopo quello di via Bardonecchia, accanto al laboratorio storico.

PASTICCERIA INTERNAZIONALE

Instagram, le giostre e tormentoni interiori

Instagram, le giostre e tormentoni interiori

E’ scesa dalla giostra. Anzi sul post di Instagram la dichiarazione è stata:  “La mia vita sembra un film dei Monty Python diretto da David Lynch. Una farsa grottesca. Mi faccio due risate e scendo da sta giostra”. Piuttosto eloquente. L’affaire tra Asia Argento e Fabrizio Corona è durato un mesetto, giusto il tempo di qualche ospitata televisiva, di qualche servizio – scoop per i giornali di gossip, di qualche video pubblicato sulle Stories di Instagram. Giusto il tempo di far circolare la voce, con tanto di levata di capo di un Lele Mora redivivo che punta il dito su Corona che mente, giusto il tempo delle solite dichiarazioni deliranti (e anche annoianti ) dello stesso Corona, tipo:  “Noi siamo pieni di caos, due persone che hanno sofferto. In 15 giorni che ci frequentiamo Asia  mi conosce meglio di una persona che mi frequenta da sempre, perché siamo simili, abbiamo un tormento interiore che è difficile da capire”.

ANSA – creato panettone di lusso ‘popolare’

ANSA – creato panettone di lusso ‘popolare’

Creato panettone di lusso ‘popolare’. Sfoglia d’oro e base di cristalli per dolce in forma quadrata.

(ANSA) – TORINO, 24 NOV – Il lusso in tavola a Natale, con un panettone artigianali, in forma quadrata, ricoperto di una sfoglia d’oro e adagiato su una base di cristalli. E’ la versione ‘popolare’ dei dolci creati l’anno scorso per un oligarca russo e un milionario indiano, nel secondo caso addirittura del valore di 500 mila euro perché ricoperto d’oro e con una tiara in oro e diamanti. A prepararli è sempre Dario Hartvig della Pasticceria del Borgo di Carmagnola (Torino). Il panettone artigianale, da un chilo, viene venduto a 150 euro: l’impasto rispetto gli ingredienti del tradizionale dolce in versione milanese, con l’interpretazione della forma quadrata: alla base una fascia di cristalli, che avvolge tutti i lati, lunghi circa 50 centimetri.

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Panettone² con oro e cristalli: anche quest’anno il natale di dario hartvig è luxury

Panettone² con oro e cristalli: anche quest’anno il natale di dario hartvig è luxury

L’idea è nata come ‘sequel’ dei panettoni commissionatigli lo scorso anno da un oligarca russo e da un milionario indiano, ricoperti da una foglia d’oro alimentare 22 carati e impreziositi da diamanti, confezionati in due ‘modelli’: più semplice quello destinato alla Russia con alla base una sorta di fascia formata da bracciali di diamanti (inviati appositamente dal cliente). Il panettone ‘indiano’, del peso di circa 5 kg, invece, oltre ad essere ricoperto in oro, portava adagiata una tiara in oro e diamanti creata dal brand Crieri di Valenza Po, del valore di oltre 500 mila Euro.

Anche quest’anno il Natale firmato Dario Hartvig è all’insegna di un dono prezioso.

Per chi infatti volesse fare un dono particolare e unico – pur non essendo un oligarca o un multimilionario –Dario Hartvig realizza, su prenotazione, panettoni artigianali da 1 Kg, sempre ricoperti da sfoglia d’oro alimentare e con cristalli alla base. Il Panettone² prodotto da Dario Hartvig per il 2018 è ancora una creazione limited edition, ma anche un’idea regalo abbordabile (150 Euro il costo) per impreziosire la tavola con un insolito dono gourmand. Si tratta infatti dell’interpretazione in forma quadrata del classico dolce natalizio nella versione milanese, con impasto tradizionale di farina, zucchero, latte, lievito madre e uova, arricchito da uvetta e canditi. Alla base del panettone quadrato, una fascia di cristalli, che avvolge tutti i lati, della lunghezza circa di 50 cm.

Tendenza Madama, One Step Beyond (Madness ’79)

Tendenza Madama, One Step Beyond (Madness ’79)

Madame e Madamine sono d’attualità. Anzi, sono un fenomeno di tendenza, sotto le luci della ribalta dei principali tiggì e quotidiani nazionali. La Madama torinese non è mai stata così popular, mica è la Sciura milanese sempre agli onori della cronaca, che si tratti della misconosciuta Signora Brambilla o di Daniela Santanchè. Si vede proprio che ci voleva un meeting di 35.000 persone, appunto organizzato da un comitato spontaneo di sette signore di mezza età. Che poi proprio il meeting ha dimostrato il suo essere sabaudo: tutti composti, non uno slogan disdicevole, non una parolaccia.  Però tutti lì, presenti, giovani e meno giovani.  Cittadini. Manco avessero appena imparato a memoria il testo (ormai scomparso dalle scuole) di educazione civica.

Ok, detto questo: per una graziosa (e grandiosa) coincidenza esce in questi giorni, sempre per Compagine, il secondo libro (dopo Girovita, 2016, che riassumeva in una sola parola i cambiamenti di forma e di prospettive di una donna dopo i 50) il secondo libro di Francesca LorenzoniMadame Metropolitane.

La vita è una scatola di cioccolatini (e victoria beckham lo sa)

La vita è una scatola di cioccolatini (e victoria beckham lo sa)

Per festeggiare il decennale della sua Maison la stilista ha creato una scatola di 16 praline limited edition insieme allo star chocolatier Pierre Marcolini. Quattro gusti tentatori e tutti «low sugar». I gusti sono quattro: rosa e frutto della passione, burro e caramellato salato, caramello pralinato alle nocciole, yuzu e polpa di mandarino. Tutti racchiusi in un «guscio» a forma di cuore. E infatti la luxory box limited edition ha il nome suadente di Les Coeurs de Victoria Beckham ed è frutto della collaborazione tra l’ex Spice e il Mâitre chocolatier belga e famosissimo nella capitale inglese Pierre Marcolini.

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Come si fa il tiramisù alla zucca

Come si fa il tiramisù alla zucca

Dolcetto o scherzetto? Se scegliete l’opzione uno, provate qualcosa di goloso in tema con Halloween: ovvero il tiramisù alla zucca, ancora meglio se limited edition e ideato dalla pastry chef Loretta Fanella in collaborazione con Paolo Parisi: si chiama ZùC. A base di zucca e amaretti, ZùC si può gustare solo dal 29 ottobre al 30 novembre da Su! a Roma, vicino a Piazza Navona.

Su! non è solo la pasticceria: ma anche il nome del nuovo tipo di tiramisù pret a manger, caratterizzato dalla sua cialda brevettata, un croccante cuore di cioccolato declinato in differenti colori e sapori in base al gusto del tiramisù scelto, e che a contatto con il cucchiaino sprigiona il delizioso composto liquido, a base di caffè, presente al suo interno, bagnando il savoiardo al momento.

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